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Fototeca

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La Fototeca della  Biblioteca Gino Baratta è costituita da circa 10.000 immagini tra positivi e negativi. Si tratta di fotografie, diapositive, lastre e pellicole di vari formati che abbracciano l’intero secolo scorso. Di tale patrimonio iconografico, sono stati catalogati (col programma Aim della Regione Lombardia) circa 3.800 pezzi, i quali vanno a costituire il nostro Archivio informatico, consultabile e fruibile pubblicamente attraverso la postazione appositamente predisposta in sala lettura.
In via sperimentale, attraverso il sito dei Beni Culturali della Lombardia, è possibile anche  accedere ai dati descrittivi e alle immagini di una parte del nostro patrimonio fotografico.
Per visualizzare solo le nostre fotografie è necessario però impostare la ricerca selezionando nel campo "Ente di conservazione" la nostra biblioteca; diversamente è possibile ricercare nell'intera banca dati regionale utilizzando anche  la ricerca per liste alla destra dello schermo. 

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Il patrimonio iconografico conservato presso la Fototeca  - la cui catalogazione è iniziata nel 2000 ed è tuttora in corso - comprende i seguenti Fondi:

 

Fondo APT - Azienda Promozione Turistica:  si tratta di 3.500 pezzi ca. tra lastre, stampe e pellicole piane in b.n. realizzate da fotografi mantovani (Calzolari, Vecchi, Giovetti) e da altri, che documentano aspetti artistici, urbanistici, paesaggistici e culturali della città e della sua provincia dal 1946 al 1965 ca.;
- Fondo del Consorzio di Bonifica Sud-Ovest di Mantova: si tratta di 800 pezzi ca. tra lastre, stampe e pellicole piane in b.n. - materiale realizzato soprattutto dallo Studio Calzolari negli anni Venti e Trenta del secolo scorso - che documentano in particolare i lavori di bonifica svolti dal Consorzio;

- Fondo del Consorzio dell’Agro Mantovano Reggiano

Fondo Alessandro dal Prato: si tratta di ca. 3.700 diapositive a colori realizzate dall’artista mantovano negli anni Settanta del Novecento, a testimonianza della sua preziosa attività didattica in seno all’Isitututo d’Arte di Guidizzolo, da lui fondato nel 1935. Non mancano immagini di architettura e paesaggio del territorio.
Fondo contemporaneo: è costituito da alcune centinaia di fotografie di autori vari, mantovani e non, donate alla Fototeca in occasione di mostre fotografiche realizzate presso il Centro Baratta; ad esempio: “Ritratti d’artista”, autori vari; “Fiera Catena”, Foto Cine Club; “Philobiblon”, Vincenzo Cottinelli;
- Donazioni: si tratta di circa 350 fotografie in b.n. varie: album di famiglia con immagini - soprattutto ritratti - di diversi formati, risalenti a momenti differenti compresi tra la fine dell’Ottocento e il primo trentennio del Novecento;  fotografie dei consorzi di bonifica delle province di Mantova e Cremona, realizzate dal fotografo mantovano Paolo Perina negli anni Ottanta e Novanta del Novecento.


Catalogazione di Fondi fotografici depositati presso altre sedi:

Fondo Museo del Risorgimento (Archivio Storico del Comune di Mantova): è articolato a sua volta in tre Fondi: Risorgimentale, Resistenza e Barilli; raccoglie 1.300 pezzi ca. tutti positivi, di formati e tecniche varie, relativi soprattutto alla storia locale del periodo risorgimentale e della Prima e Seconda guerra mondiale; gli autori delle fotografie conosciuti sono mantovani oppure coincidono con vari studi fotografici italiani;
Fondo Defendi (Archivio Storico del Comune di Mantova): si tratta di 192 diapositive in b.n. che riproducono la collezione di vecchie fotografie e cartoline di Mantova raccolte dal mantovano Stennio Defendi dal secondo dopoguerra in poi; i soggetti ripresi ripercorrono i cambiamenti urbanistici ed architettonici di Mantova durante il periodo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
-Fondo Gianni Bosio (Istituto Mantovano di Storia Contemporanea): circa 1000 stampe in b.n. risalenti agli anni Quaranta-Sessanta del Novecento, ma anche alla prima metà del Novecento e qualche esemplare alla fine dell’Ottocento. Il materiale iconografico comprende: il fondo Gianni Bosio vero e proprio, costituito da foto di carattere storico-politico e antropologico, a testimonianza della ricca attività di ricerca di Gianni Bosio, e il fondo Romeo Soldi, recuperato da lui stesso. Le foto di Giuseppe Morandi e di Dante Bellamio costituiscono due insiemi omogenei.

 Condizioni per le riproduzioni